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lunedì 18 luglio 2016

Da Cesena a Cerignola per coltivare la legalità

Dal 4 al 10 luglio i volontari dello Spi di Cesena sono stati a Cerignola nei campi confiscati alla mafia del foggiano, insieme a Libera e alle cooperative Pietra di scarto e AlterEco.

lunedì 3 agosto 2015

Parma e la Puglia unite nella lotta alla mafia

In un video pubblicato sul sito de "la Repubblica" un altro ponte gettato fra la Puglia e l'Emilia: quello che ha visto assieme, nel campo della legalità, i pensionati dello Spi di Parma e quelli di Mesagne e di Cerignola, che avevano conosciuto Renata Fonte. Renata difendeva la bellezza della sua terra, assessore del Comune di Nardò (Lecce), fu uccisa perché si opponeva alla speculazione edilizia.

venerdì 31 luglio 2015

Ferrara. Insegnanti e studenti volontari a Cerignola: campo antimafia, un'esperienza che porteremo a scuola


Otto studenti e studentesse e tre insegnanti del Liceo scientifico “Don Minzoni” e dell’Istituto “Vergani – Navarra” di Argenta sono stati protagonisti, insieme a cinque volontari dello Spi-Cgil di Ferrara, di una settimana trascorsa nel “Campo della legalità” di Cerignola (Foggia) che, come molti altri in Italia, è gestito da Libera, l’associazione contro le mafie.

martedì 28 luglio 2015

Ferrara: venerdì, report alla stampa dei volontari tornati dal campo antimafia di Cerignola


Venerdì 31 luglio 2015, alle ore 11 a Ferrara, presso la “Sala rossa” della Camera del Lavoro (piazza Verdi, 5) è convocata una conferenza stampa per illustrare l'esperienza del “Campo della legalità” di Cerignola (Foggia) al quale hanno partecipato otto studenti e tre insegnanti del Liceo classico “Don Minzoni” e dell'Istituto “Vergani-Navarra” di Argenta, unitamente a cinque volontari dello Spi-Cgil di Ferrara.

venerdì 24 luglio 2015

Cerignola: "La mafia? Abbiamo vinto noi!"



CERIGNOLA (Fg) – “La legalità? E’ sudore, gioia e voglia di vincere: in questi 7 giorni di sicuro abbiamo vinto noi e ha perso la mafia”. Sono tornati a casa lunedì 20 luglio le ragazze, i ragazzi, i docenti e i volontari dello Spi Cgil di Ferrara che, per una settimana, sono stati accolti da Cerignola e hanno ricambiato l’ospitalità lavorando nei campi confiscati alla mafia.

«La fine del campo è l'inizio del viaggio»: dai diari degli studenti al campo della Legalità di Cerignola



Linda, studentessa di Argenta (Ferrara): «A conclusione del nostro viaggio, portiamo a casa un bagaglio pesantissimo. Un peso che ci fa piacere portare. Dentro la valigia mi porto i sorrisi e le amicizie. Mi porto gli strumenti della formazione e le cose che mi permetteranno di continuare il mio percorso con Libera. La fine del campo è l’inizio del viaggio».

Cerignola. Il filo rosso che lega Di Vittorio al recupero dei beni confiscati. Contro il caporalato.




Il ricordo di Di Vittorio che ha il segretario della Lega Spi di Cerignola Giuseppe Valentino è ancora nitido nonostante siano passati più di cinquant’anni.

Cerignola. La rete che fa crescere la legalità





«I ragazzi che arrivano qui, si portano a casa la fatica del lavoro nei campi, ma lasciano un segno tangibile del loro passaggio».

martedì 21 luglio 2015

Una giornata particolare. Reportage dal campo antimafia di Cerignola


La sveglia è alle cinque, secondo gli usi contadini della buona stagione. La luce avvolge già le cose, gli spogliatoi della scuola in cui siamo ospiti danno i primi segnali di vita, dall’androne improvvisato a spazio di incontro e riunioni, arrivano le voci dei ragazzi già in piedi. Ci si divide in squadre che cambiano ogni giorno: una parte andrà nel Laboratorio di Legalità.

I Campi della Legalità: Cerignola


Il fondo apparteneva al clan Piromalli-Ferraro. Poi l’operazione Cartagine e, nel 2010, arriva finalmente la confisca e l’assegnazione.

lunedì 20 luglio 2015

L’antimafia è fatica, ma anche “gioia di vivere”.


Riprendendo una frase del giornalista assassinato dalla Mafia Mauro Rostagno, secondo cui “l’Antimafia è gioia di vivere”, l’altra sera in un intervento pubblico Pietro Fragasso, presidente di “Pietra di Scarto”, ha anche ricordato che la lotta alla criminalità organizzata passa necessariamente per il lavoro e l’inclusione.