martedì 11 agosto 2015

Dalle volontarie dello Spi nel campo di Caserta: è un’esperienza straordinaria, da confronto abbiamo imparato tante cose.


Lina: non ho provato nessun disagio, è come se fossi a casa mia. Graziella: E’ un grande insegnamento di vita perché si impara a convivere, con meno esigenze e minor agio. Daniela: importantissimi i momenti di formazione, ti insegnano a conoscere.

Bruna, 73  anni

Tante cose diverse, vale la pena di viverle.

Pina, 64 anni
Buona la collaborazione con le partecipanti, siamo diventate buone amiche. Con le ragazze più giovani ha parlato delle mie esperienze di vita, quelle che mi hanno fatto soffrire, e soprattutto ho ascoltato i racconti di vita degli immigrati presenti, di vite di sacrifici a volte inimmaginabili per noi. Sono alle seconda esperienza, spero di partecipare ancora il prossimo anno.


Lina, 68 anni
Sono alla prima esperienza, vivere con persone mai conosciute, a pranzo e a cena, in una camera da letto, tutti insieme. Non ho provato nessun disagio, è come se fossi a casa mia. Infatti, prolungo la mia presenza e lo considero un fatto positivo. Ho spesso indirizzato ragazzi e ragazze a svolgere i loro compiti, che hanno svolto con entusiasmo, ho dato consigli. E’ un’esperienza positiva, una forma di volontariato che fa bene al corpo e all’anima.

Graziella, 70 anni
E’ una bella esperienza. Sotto il profilo umano, stare insieme con altre persone, ti insegna a confrontarti, impari a stare in gruppo, a sopportare, a capire una realtà diversa dalla mia, le difficoltà dei giovani. E’ un grande insegnamento di vita perché si impara a convivere, con meno esigenze e minor agio, rispetto alla vita quotidiana. Sono disponibile a rifare l’esperienza il prossimo anno. Quando vivi, bene per fortuna, queste esperienze ti aiutano a capire e ci si rende conto che altri soprattutto gli immigrati, vivono, sopravvivono con molto meno e con difficoltà più grandi. E’ una cosa che ti aiuta a capire meglio il tipo di società in cui vivi.

Daniela, 58 anni
E’ un’esperienza straordinaria di vita, aiutare altre persone a stare meglio, magari a dargli la forza di conquistare dei diritti, a convivere, a mettersi in discussione.

Mi è rimasto impresso l’umanità che ho visto qui, la grande disponibilità che tutti hanno mostrato. L’impatto iniziale è stato impegnativo, poi ti si apre la mente e il cuore, trovi in te e negli altri, energia e voglia di fare.

Sono stati importantissimi i momenti di formazione: comprendere come è nata la camorra, visitare una moschea, sapere delle lotte per il lavoro che ci sono state da queste parti. Così come molto significativi sono stati i momenti di confronto con le ragazze più giovani, un confronto che ti aiuta ad allargare la tua visione della vita e della società in cui vivi.











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