mercoledì 6 luglio 2016

Ventimiglia: al via il laboratorio antimafia di Arci, Libera e Spi



Sabato 2 luglio a Ventimiglia, presso la casa famiglia gestita dalla Spes Auser Onlus, associazione di volontariato di genitori e amici di portatori di handicap, è iniziato il laboratorio antimafia organizzato da Arci, Libera e Spi Cgil.


Per una settimana, sei giovani volontari, provenienti da varie parti d'Italia, ai quali si è aggiunto  un professore di liceo, avranno la possibilità di vivere una straordinaria esperienza di lavoro e di solidarietà, integrando le attività di coltivazione nelle serre a momenti di incontro e dibattito sul tema della legalità e della lotta alla criminalità.

Dopo un primo giorno di ambientamento, domenica 3 lulgio i ragazzi, accompagnati anche da diversi pensionati dello Spi di Ventimiglia, hanno partecipato a un'escursione presso il Casone dei partigiani di monte Faudo, mentre il giorno successivo si è svolto, nei locali della biblioteca di via Cavour, l'incontro di presentazione del programma del laboratorio, alla presenza del sindaco della cittadina ligure, Enrico Ioculano, del segretario dello Spi di Imperia, Enrico Revello, e del presidente dell'Arci di Imperia, Matteo Lupi. Nel pomeriggio, i ragazzi hanno prestato il loro servizio di volontariato presso la parrocchia delle Gianchette, insieme al personale e ai volontari della Caritas Intemelia, impegnati da quaranta giorni nella prima accoglienza dei migranti in transito dalla città di confine.

Nella giornata odierna, alla presenza della segretaria nazionale dello Spi Cgil, Lucia Rossi, sarà presentato il libro di Paolo Veziano, Ombre di confine. L'espatrio clandestino degli ebrei stranieri dalla Riviera dei fiori alla Costa azzurra 1938-1940. Un tema, quello delle migrazioni, quanto mai attuale in questo periodo storico che vede grandi masse di popolazioni in fuga da guerre, persecuzioni e fame.

Giovedì 7, infine, i volontari parteciperanno all'incontro con Giovanni Rainisio, presidente dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea della provincia di Imperia, cui seguirà la presentazione del libro di Marco Antonelli, Mafie del Nord.

«L’esperienza di formazione, condivisione di conoscenze e lavoro pratico che si realizza in questi campi – dichiarano gli organizzatori del campo, Matteo Lupi (Arci e Spes) ed Enrico Revello (Spi Cgil) – svolti tra esperienze di agricolura sociale, assitenza ai disabili e incontri culturali è un enorme patrimonio sociale, un esempio di come grazie a forme concrete di partecipazione, si possa davvero costruire un’argine all’infiltrazione criminale dei territori».


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