giovedì 28 luglio 2016

In Campo dal Veneto a Polistena

Anche quest' anno un gruppo di persone dello Spi  Cgil, lega “Lemene”,  provenienti dalla zona di Portogruaro, in Veneto, ha partecipato a un campo di impegno e formazione in Calabria, a Polistena (RC).


Il campo si è svolto dal 4 all' 11 luglio scorso presso la cooperativa “Valle del Marro” libera terra che gestisce beni confiscati alla 'ndrangheta.
È stata un'esperienza davvero importante per Denise, Loretta, Paola, Pietro e Rosanna, in compagnia con un gruppo di studenti di un liceo della provincia di Lucca e altri giovani provenienti da varie parti d'Italia.

Fra tutti si è instaurato fin da subito un rapporto di vicendevole collaborazione e comprensione, sia

nel concreto lavoro in campagna che nella attività varie di formazione. Alcune di queste erano impostate sulla analisi dei linguaggi usati dallo strumento cinematografico per rappresentare il fenomeno mafioso e l'impegno per la legalità. Queste attività erano animate dal gruppo di “Cinemovel Foundation” che ha dimostrato di usare e produrre cinema con intelligenza e originalità.
Oltre a questo, molto importante è stato l'incontro con un giornalista che, per il solo fatto di scrivere di 'ndrangheta,  è costretto a vivere sotto scorta.
Importante anche l'incontro con Deborah Cartisano, figlia di una vittima innocente di mafia. Molto toccante la sua testimonianza sui tragici fatti che hanno investito la sua famiglia durante il sequestro e il successivo omicidio del padre perpetrato dalla 'ndrangheta.

«Tutta questa esperianza ci ha consolidato nella convinzione di far parte di una vasta rete di persone ed organizzazioni impegnate per affermare i valori della legalità», raccontano. «Si è formata una reste importante, che permette a ciascuno di vincere il timore della solitudine e di rinvigorire il senso di responsabilità e l'impegno nella necessarie battaglie per una società più giusta. È una rete ampia quella che abbiamo conosciuto in questi giorni: composta dalla cooperativa “Valle del Marro”, da “Libera”, da Emergency che opera anche in questi territori, dai compagni dello Spi Calabria e in particolare dai compagni della zone della Piana di Gioia Tauro, sempre attivi e presenti, da organizzazioni culturali come Cinemovel, da sacerdoti aperti e attivi sui problemi della legalità, da insegnanti e studenti come quelli che abbiamo conosciuto.
    Tutto questo ci fa sperare che il riscatto di questi territori devastati dalla 'ndrangheta sia davvero possibile e che, tutti insieme, si possa lavorare per costruire una società libera dalle mafie».

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